Sugli appuntamenti di chi già ti conosce — telefono, vetrina, Instagram, passaparola — non paghi mai commissioni, né oggi né tra un anno. Fino a due operatori Seira è gratis per sempre, con appuntamenti illimitati. Dalla terza postazione c'è un canone mensile che dipende da quante postazioni hai, più un contributo una tantum sui clienti nuovi che ti portiamo noi.
Ai primi 50 saloni diamo gratis anche il piano Salone: un anno ai primi venti, sei mesi ai trenta successivi, tutto compreso. Poi il canone lo calcoliamo sulle tue postazioni e te lo diciamo in chiaro prima che parta qualunque addebito — non lo scopri in fattura. Nessuna carta di credito, nessun vincolo.
Non una prova, non una versione ridotta: agenda, prenotazioni online, promemoria e scheda cliente, senza scadenza e senza carta di credito. Prenotazioni illimitate — non contiamo gli appuntamenti, sarebbe assurdo far pagare proprio la cosa che dovremmo aiutarti ad aumentare.
Dalla terza postazione il lavoro cambia: servono i turni, la lista d'attesa, le statistiche per capire chi rende e quando. Quello è Seira Salone, e si paga in base a quante postazioni hai. Se un giorno non ti serve niente di più, resti sul Base e va benissimo così.
| N. | Piano | Costo | Per chi |
|---|---|---|---|
| 01 | Base | Gratis | Fino a 2 operatori, per sempre. Appuntamenti illimitati |
| 02 | Salone | A canone | Da 3 operatori in su, o chi vuole coda e lista d'attesa. Appuntamenti illimitati |
| 03 | Crescita | Modulo | Qualsiasi dimensione, quando serve portarti lavoro nuovo. Appuntamenti illimitati |
Su tutti e tre i piani gli appuntamenti sono illimitati. Non c'è un tetto da nessuna parte: un contatore ti pagherebbe per tenere gli appuntamenti fuori dal sistema, e un'agenda a metà non sa più chi richiamare né ogni quanto torna.
| N. | Da dove arriva | Costo | Nota |
|---|---|---|---|
| 01 | Dai tuoi canali | Gratis | Telefono, vetrina, Instagram, passaparola |
| 02 | Un tuo cliente che riprenota | Gratis | Anche se un anno fa era arrivato dal marketplace |
| 03 | Un cliente nuovo che ti portiamo noi | Una tantum | Si paga solo la prima volta, mai sulle visite successive |
| 04 | Il sistema, fino a 2 operatori | Gratis | Da 3 in su, un canone mensile in base alle postazioni |
Un cliente nuovo arrivato dalla vetrina lo paghi una volta e basta. Dalla seconda volta in poi è un tuo cliente a tutti gli effetti: zero, per sempre. Non c'è un anno di finestra in cui continui a pagare qualcuno che ormai viene da te ogni mese.
Molti gestionali fanno pagare una commissione anche sugli appuntamenti dei clienti che il salone si è portato da solo. E su chi è arrivato una volta dal marketplace continuano a farlo per un anno intero, quando ormai è un abituale che passa ogni cinque settimane. È la ragione per cui abbiamo cominciato a scrivere Seira.
L'unica cosa che ti contiamo sono i messaggi, perché ogni promemoria su WhatsApp ha una tariffa che paghiamo noi. Ti giriamo un costo vero: non ti facciamo pagare il fatto di lavorare di più.
Seira non è un marketplace che ti vende un gestionale. È un gestionale completo — gratis fino a due operatori — che diventa vetrina solo quando serve portarti lavoro nuovo.
Non mettiamo un listino in pagina perché a questo punto sarebbe finto: il prezzo giusto per un salone da una postazione e per uno da otto non è lo stesso numero. In chiamata te lo diciamo secco, senza scaglioni nascosti e senza costi di attivazione.
| Quando | Il cliente | Tu |
|---|---|---|
| Giovedì19:40 | Il cliente
Non cerca un orario: cerca le mani di cui si fida. Vede la faccia di Marco, cosa fa meglio, cosa dicono gli altri. «Come l'altra volta?» In pochi secondi l'appuntamento è fissato. |
Tu
L'appuntamento è in agenda. Nessuno ha risposto al telefono, nessuno ha posato le forbici a metà taglio. Il salone era chiuso da due ore. |
| Sabato08:30 | Il cliente
Il promemoria gli è arrivato ieri sera. Sa che alle 10:15 tocca a lui e sa con chi. Se non può più, disdice con un tocco. |
Tu
Il quadro del mattino in trenta secondi: quante poltrone sono coperte, dove hai ancora disponibilità, chi puoi richiamare dalla lista d'attesa. |
| Sabato09:05 | Il cliente
Vuole oggi alle 11, con Marco. Marco è pieno fino a sera. Non legge mai «nessuna disponibilità»: legge Marco giovedì alle 18, oppure oggi alle 11:15 con un collega che gli fa la stessa barba. |
Tu
La richiesta non è finita nel vuoto. Un cliente che non trova posto da te lo trova a duecento metri: qui invece resta dentro, e ti copre una casella che avevi ancora scoperta. |
| Sabato10:50 | Il cliente
Su WhatsApp gli arriva che sei indietro di venti minuti. Lo sa prima di partire da casa, non seduto in sala d'attesa col cappotto addosso. Arriva alle 11:10 e la poltrona è pronta. |
Tu
Un servizio si è allungato: la catena degli appuntamenti si ricalcola e il cliente dopo è già avvisato. Zero attese in sala, zero nervosismi. |
| Sabato16:00 | Il cliente
Era in lista per oggi e non ci sperava più. Gli arriva su WhatsApp: «si sono liberati trenta minuti alle 16:30». Dice di sì dal parcheggio. |
Tu
Non hai fatto dodici telefonate. Non ne hai fatta nessuna. La disponibilità si è coperta mentre finivi la barba al cliente precedente. |
| Quandoè il momento | Il cliente
«È passato il tempo giusto — Marco è libero giovedì alle 18.» Un tocco su WhatsApp. Non ha dovuto ricordarselo lui. |
Tu
Il cliente che sarebbe sparito è tornato, e non ti è costato niente: è un tuo cliente che riprenota. |
Il canale è WhatsApp, quello che il cliente apre comunque. Oggi quel lavoro lo fai tu a mano tra un cliente e l'altro: qui lo fa il sistema, con le stesse parole.
| N. | Voce | Valore | Nota |
|---|---|---|---|
| 01 | Poltrona ferma, martedì mattina | 3 h | Non è un'ipotesi: guarda martedì scorso |
| 02 | Martedì in un mese | 4 | Mercoledì e giovedì non sono contati |
| 03 | Ore pagate e non fatturate | 12 h | Al mese, per collaboratore |
| 04 | Clienti di gennaio rivisti a marzo | ? | Se non lo sai, è già una risposta |
Un collaboratore fermo per una disponibilità non coperta, o per un appuntamento saltato all'ultimo minuto, è un costo fisso che non recuperi più. Aritmetica da rifare sulla tua agenda, non statistiche di settore.
Il sabato non è un giorno pieno: è un giorno in cui mandi via gente. Chi entra e sente «c'è un'ora e mezza d'attesa» esce, prova quello di fronte, e quasi sempre non torna più. Seira lavora esattamente lì: chi passa senza appuntamento entra in coda dal telefono, e chi cerca un orario che non c'è ne trova un altro invece di un no.
Mai un no Marco è pieno fino a sera. A chi lo cerca Seira propone Marco giovedì alle 18, oppure oggi alle 11:45 con Ciro, che fa la stessa sfumatura. La richiesta non si perde e il cliente non finisce dal barbiere di fronte.
Alle 11:45 Ciro ha mezz'ora scoperta e in negozio ci sono quattro persone in coda: Seira le incastra lì, senza spostare gli appuntamenti già fissati. Dario è al 78% perché è il più giovane e lo chiedono meno — un'agenda vera è fatta così, con qualche spazio ancora da coprire.
Il cliente che passa e chiede «quanto c'è da aspettare?» entra in coda dal telefono e riceve un avviso su WhatsApp quando manca poco. Non resta in piedi sulla porta a decidere se aspettare, e tu non perdi il filo con chi è già in poltrona.
Gli appuntamenti fissati restano al loro posto: la coda si incastra negli spazi liberi, non sopra di loro.
Chi ha trovato le mani giuste non le cambia. Il cliente sceglie la persona — faccia, lavori fatti, cosa dicono gli altri — e la volta dopo Seira gliela ripropone da sola: «Confermiamo con Marco come l'altra volta?».
Se Marco è pieno non legge mai «nessuna disponibilità»: legge Marco in un altro giorno, o un collega libero oggi che fa lo stesso taglio.
Una sfumatura tiene tre o quattro settimane, e il cliente se ne accorge quando è già lungo. Seira misura ogni quanto torna ciascuno e gli scrive su WhatsApp quando è il momento: «Marco è libero giovedì alle 18».
Un tocco ed è di nuovo in agenda. Non ti è costato una telefonata, e non ti costa una commissione: è un tuo cliente che riprenota.
Quasi tutti i gestionali trattano un colore come un blocco unico da novanta minuti. Ma un colore non è un blocco: sono fasi di lavoro diverse, e in mezzo c'è mezz'ora in cui nessuno sta lavorando su quel cliente.
Seira lo sa e trasforma quei trenta minuti in una nuova disponibilità in agenda. È opzionale: si attiva salone per salone, perché non tutti vogliono che l'operatore stacchi l'attenzione dal cliente durante la posa.
Azione Marco ha una disponibilità di 45 minuti alle 16. Ci sono dodici clienti compatibili in lista d'attesa. Vuoi inviare una notifica?
Il tratteggio sono i colori di Giulia: dentro c'è il tempo di posa. La mattina di Sara è scoperta da settimane — non è un problema di Sara, è come sono distribuiti i turni. Un'agenda vera ha sempre qualcosa da riempire.
Un cliente a cui dici di no non riprova la settimana dopo: prova il salone di fronte. Per questo Seira non scrive mai «nessuna disponibilità» — propone lo stesso collaboratore nei giorni vicini, o un collega libero oggi per quel servizio. E nel sabato pieno le disponibilità non si cercano: si creano, dentro i tempi di posa.
Mai un no Marco è pieno fino a sera. A chi lo cerca Seira propone Marco giovedì alle 18, oppure oggi alle 11:15 con un collega che fa lo stesso servizio. La richiesta non si perde.
Nella colonna di Giulia due lavori corrono affiancati: durante il tempo di posa di un colore la poltrona accoglie una piega. Alle 11:45 quei trenta minuti sono ancora liberi e sono già stati proposti a otto clienti in lista. Un sabato così non ha spazi da riempire: ne ha da creare.
Quando una disponibilità si scopre — una disdetta, una posa che libera la poltrona — la proposta parte su WhatsApp a chi era in lista per quella fascia, in ordine. Il primo che risponde la prende.
Tu non fai dodici telefonate tra un cliente e l'altro: te ne accorgi perché l'appuntamento è comparso in agenda.
Basta un colore che tira via dieci minuti in più e la giornata slitta fino a sera. Seira ricalcola la catena degli appuntamenti e avvisa su WhatsApp chi deve ancora arrivare, prima che esca di casa.
Chi aspetta in sala col cappotto addosso è un cliente che quel salone se lo ricorda per il motivo sbagliato.
Foto del risultato salvata a fine servizio e rivista all'appuntamento dopo, con le note tecniche: formula, tempi, tono. Il cliente può caricare le sue foto d'ispirazione quando fissa l'appuntamento.
Niente più fraintendimenti sulla sfumatura del colore, e lo stesso risultato anche se la volta dopo lo prende un altro collaboratore.
Un programma fedeltà comprato da fuori non sa niente del tuo salone. Queste stanno dentro l'agenda, che è l'unico posto che sa già ogni quanto torna quel cliente, con chi si trova bene e cosa ha comprato l'ultima volta. Le imposti una volta e poi lavorano da sole.
Queste fanno parte del modulo Crescita e arrivano dopo le altre: prima deve funzionare l'agenda, che è quella che ti tiene aperto il negozio.
«Il solito, un po' più corto ai lati come l'ultima volta?»
Il piano Base è gratuito per tutti, sempre. Ma i saloni da tre postazioni in su hanno bisogno di più — turni, lista d'attesa, statistiche per operatore — e quello normalmente si paga.
Ai primi 20 saloni diamo Seira Salone gratis per un anno. Ai 30 successivi, per sei mesi. Dopo i primi 50 il programma si chiude e si entra alle condizioni normali. Il programma è appena partito: i 20 posti del primo scaglione sono tutti liberi.
Non è solo uno sconto: entri nel gruppo di titolari che prova Seira per primo. Usi il sistema mentre prende forma, e quello che ci dici decide cosa si costruisce dopo. Non un questionario una tantum — un filo diretto, per tutto il tempo che vuoi.
Crescere insieme è la parte che conta davvero: le cose che in salone funzionano le sa chi ci sta dentro tutti i giorni, non chi scrive il codice. È così che si evita di fare l'ennesimo gestionale che nessuno voleva.
Sul marketplace non ti raccontiamo storie: vale quanto vale la densità di saloni della tua zona, e all'inizio quella densità la costruiamo insieme. Per questo la prima domanda che ti facciamo è dove sei.
Se lasci un contatto non ti arriva una fattura e non ti arriva una newsletter. Ti arriva una mail, e se ti va una chiamata di quindici minuti in cui parli soprattutto tu: come gestisci gli appuntamenti oggi, quanto paghi, cosa odi del gestionale che hai adesso, quante disponibilità ti restano scoperte il martedì.
Mi chiamo Luigi Bifulco. Sto costruendo Seira partendo da zero, girando i saloni uno per uno e chiedendo cosa non funziona nei gestionali che usano oggi.
Se lasci un contatto ti risponde questa persona qui, non un modulo automatico. E se preferisci scrivere prima di lasciare la mail in un modulo, scrivimi direttamente: bifulcoluigi@gmail.com.
Attiviamo prima le zone dove ci sono più saloni interessati.