Sugli appuntamenti di chi già ti conosce — telefono, vetrina, Instagram, passaparola — non paghi mai commissioni, né oggi né tra un anno. Dal secondo anno c'è un fisso mensile che vale quanto un taglio, più un cashback sul primo appuntamento dei clienti nuovi che ti portiamo noi.
Il primo anno è gratis, tutto compreso. Poi il fisso costa quanto un taglio: basta un cliente in più nel mese ed è ripagato. Nessuna carta di credito, nessun vincolo.
| N. | Da dove arriva | Costo | Nota |
|---|---|---|---|
| 01 | Dai tuoi canali | Gratis | Telefono, vetrina, Instagram, passaparola |
| 02 | Un tuo cliente che riprenota | Gratis | Anche se un anno fa era arrivato dal marketplace |
| 03 | Un cliente nuovo che ti portiamo noi | Cashback | Una volta sola, sul primo appuntamento |
| 04 | Il sistema, primo anno | Gratis | Dal secondo, un fisso mensile quanto un taglio |
Molti gestionali fanno pagare una commissione anche sugli appuntamenti dei clienti che il salone si è portato da solo. E su chi è arrivato una volta dal marketplace continuano a farlo per un anno intero, quando ormai è un abituale che passa ogni cinque settimane. È la ragione per cui abbiamo cominciato a scrivere Seira.
Seira non è un marketplace che ti vende un gestionale. È un gestionale completo — gratis il primo anno, poi quanto un taglio al mese — che diventa marketplace solo quando serve portarti lavoro nuovo.
| Quando | Il cliente | Tu |
|---|---|---|
| Giovedì19:40 | Il cliente
Non cerca un orario: cerca le mani di cui si fida. Vede la faccia di Marco, cosa fa meglio, cosa dicono gli altri. «Come l'altra volta?» In pochi secondi l'appuntamento è fissato. |
Tu
L'appuntamento è in agenda. Nessuno ha risposto al telefono, nessuno ha posato le forbici a metà taglio. Il salone era chiuso da due ore. |
| Sabato08:30 | Il cliente
Il promemoria gli è arrivato ieri sera. Sa che alle 10:15 tocca a lui e sa con chi. Se non può più, disdice con un tocco. |
Tu
Il quadro del mattino in trenta secondi: quante poltrone sono coperte, dove hai ancora disponibilità, chi puoi richiamare dalla lista d'attesa. |
| Sabato09:05 | Il cliente
Vuole oggi alle 11, con Marco. Marco è pieno fino a sera. Non legge mai «nessuna disponibilità»: legge Marco giovedì alle 18, oppure oggi alle 11:15 con un collega che gli fa la stessa barba. |
Tu
La richiesta non è finita nel vuoto. Un cliente che non trova posto da te lo trova a duecento metri: qui invece resta dentro, e ti copre una casella che avevi ancora scoperta. |
| Sabato10:50 | Il cliente
Sa del ritardo prima di partire da casa, non seduto in sala d'attesa col cappotto addosso. Arriva alle 11:10 e la poltrona è pronta. |
Tu
Il colore si è allungato: la catena degli appuntamenti si ricalcola e il cliente dopo è già avvisato. Zero attese in sala, zero nervosismi. |
| Sabato11:45 | Il cliente
Era in lista per oggi e non ci sperava più. Gli arriva: «si sono liberati trenta minuti alle 12». Dice di sì dal parcheggio. |
Tu
Quei trenta minuti non esistevano: li ha creati la posa del colore di Giulia. Il salone era pieno e hai fatto un cliente in più. |
| Sabato16:00 | Il cliente
Uno dei dodici che aspettavano quella fascia riceve la proposta. Dice di sì mentre è in fila alla cassa del supermercato. |
Tu
Non hai fatto dodici telefonate. Non ne hai fatta nessuna. La disponibilità si è coperta mentre finivi la barba al cliente precedente. |
| Sabato17:30 | Il cliente
La foto del risultato resta nel suo storico. La prossima volta non deve spiegare niente né sperare di essere capito: la mostra e basta. |
Tu
La memoria del salone: foto e note tecniche a portata di mano. Anche se la volta dopo lo prende un altro collaboratore, il risultato è lo stesso. |
| Sabato20:15 | Il cliente
Una domanda sola, quando ha in testa com'è venuto davvero. Risponde perché ci mette cinque secondi e nessuno lo guarda. |
Tu
Se il cliente è entusiasta te lo dice. Se qualcosa non va lo scopri in privato, prima che finisca su Google e mentre sei in tempo per rimediare. |
| +6 settimanegiovedì | Il cliente
«È passato il tempo giusto — Marco è libero giovedì alle 18.» Un tocco. Non ha dovuto ricordarselo lui. |
Tu
Il cliente che sarebbe sparito è tornato, e non ti è costato niente: è un tuo cliente che riprenota. |
Quasi tutti i gestionali trattano un colore come un blocco unico da novanta minuti. Ma un colore non è un blocco: sono fasi di lavoro diverse, e in mezzo c'è mezz'ora in cui nessuno sta lavorando su quel cliente.
Seira lo sa e trasforma quei trenta minuti in una nuova disponibilità in agenda. È opzionale: si attiva salone per salone, perché non tutti vogliono che l'operatore stacchi l'attenzione dal cliente durante la posa.
Azione Marco ha una disponibilità di 45 minuti alle 16. Ci sono dodici clienti compatibili in lista d'attesa. Vuoi inviare una notifica?
Il tratteggio sono i colori di Giulia: dentro c'è il tempo di posa. La mattina di Sara è scoperta da settimane — non è un problema di Sara, è come sono distribuiti i turni. Un'agenda vera ha sempre qualcosa da riempire.
| N. | Voce | Valore | Nota |
|---|---|---|---|
| 01 | Poltrona ferma, martedì mattina | 3 h | Non è un'ipotesi: guarda martedì scorso |
| 02 | Martedì in un mese | 4 | Mercoledì e giovedì non sono contati |
| 03 | Ore pagate e non fatturate | 12 h | Al mese, per collaboratore |
| 04 | Clienti di gennaio rivisti a marzo | ? | Se non lo sai, è già una risposta |
Un collaboratore fermo per una disponibilità non coperta, o per un appuntamento saltato all'ultimo minuto, è un costo fisso che non recuperi più. Aritmetica da rifare sulla tua agenda, non statistiche di settore.
Un cliente a cui dici di no non riprova la settimana dopo: prova il salone di fronte. Per questo Seira non scrive mai «nessuna disponibilità» — propone lo stesso collaboratore nei giorni vicini, o un collega libero oggi per quel servizio.
Mai un no Marco è pieno fino a sera. A chi lo cerca Seira propone Marco giovedì alle 18, oppure oggi alle 11:15 con un collega che fa lo stesso servizio. La richiesta non si perde.
Nella colonna di Giulia due lavori corrono affiancati: durante il tempo di posa di un colore la poltrona accoglie una piega. Alle 11:45 quei trenta minuti sono ancora liberi e sono già stati proposti a otto clienti in lista. Un sabato così non ha spazi da riempire: ne ha da creare.
Il cliente sceglie il collaboratore, non solo l'orario: specialità, recensioni, lavori fatti. E la volta dopo gli si propone da solo — «Confermiamo con Marco come l'altra volta?».
Se Marco è pieno, Seira non risponde mai «nessuna disponibilità»: propone Marco nei giorni vicini, o un collega libero oggi per lo stesso servizio.
Le recensioni sono distinte: una per il collaboratore, una per il salone. Chi lavora bene accumula giudizi entusiasti e porta clienti nuovi dentro il tuo salone.
Ed è anche il motivo per cui il team ti spinge a usarlo, invece di subirlo.
Foto del risultato salvata a fine servizio e rivista all'appuntamento dopo, con le note tecniche. Il cliente può caricare le sue foto d'ispirazione quando fissa l'appuntamento.
Niente più fraintendimenti sulla sfumatura del colore o su quanto corto ai lati.
Il cliente invita chi vuole. Quando l'amico si siede davvero in poltrona, scatta il premio per tutti e due — e lo decidi tu: uno sconto, un servizio in omaggio, un prodotto.
Il conto lo tiene Seira. Tu non rincorri nessuno.
Imposti la regola una volta — «chi porta a casa due prodotti riceve un buono per la volta dopo» — e Seira glielo ricorda quando serve, cioè quando sta per tornare, non il giorno stesso.
Il buono riporta il cliente in agenda: è una campagna che si paga da sola.
Seira misura ogni quanto torna ciascun cliente. A chi è costante puoi garantire sempre lo stesso giorno alla stessa ora, tenuto libero per lui anche il sabato.
È la cosa che un cliente fedele apprezza più di uno sconto: sapere che il suo posto c'è.
Non è un programma fedeltà comprato da fuori e appiccicato all'agenda: sta dentro l'agenda, che è l'unico posto che sa già ogni quanto torna quel cliente, con chi si trova bene e cosa ha comprato l'ultima volta.
«Il solito, un po' più corto ai lati come l'ultima volta?»
Entri nel gruppo di titolari che prova Seira per primo: usi il sistema mentre prende forma, e quello che ci dici decide cosa si costruisce dopo. Non un questionario una tantum — un filo diretto, per tutto il tempo che vuoi.
Crescere insieme è la parte che conta davvero: le cose che in salone funzionano le sa chi ci sta dentro tutti i giorni, non chi scrive il codice. È così che si evita di fare l'ennesimo gestionale che nessuno voleva.
Sul marketplace non ti raccontiamo storie: vale quanto vale la densità di saloni della tua zona, e all'inizio quella densità la costruiamo insieme. Per questo la prima domanda che ti facciamo è dove sei.
Se lasci un contatto non ti arriva una fattura e non ti arriva una newsletter. Ti arriva una mail, e se ti va una chiamata di venti minuti in cui parli soprattutto tu: come gestisci gli appuntamenti oggi, quanto paghi, cosa odi del gestionale che hai adesso, quante disponibilità ti restano scoperte il martedì.
Attiviamo prima le zone dove ci sono più saloni interessati.